Ecco mia madre e i miei fratelli

Ecco mia madre e i miei fratelli

Gesù ha un grande seguito e un’aspra opposizione. Attorno a lui ci sono i Dodici, chiamati a stare con lui e a seguirlo. C’è la folla, con la sua promiscuità: un po’ come l’assemblea all’eucaristia domenicale. Chi ci sta per un motivo, chi per un altro, chi perché crede che Gesù doni la vita, chi per accompagnare qualcuno, chi costretto da qualcuno o da qualche occasione particolare, chi per abitudine, chi per propiziarsi Dio o la sorte, chi non saprebbe dove altro andare. E poi ci sono gli scribi e i farisei, gli erodiano e tutti quelli che hanno il potere religioso, che hanno già deciso di fare tacere Gesù e di uccidere la sua Parola. 

Lo accusano di blasfemia, di bestemmia, di frequentare persone poco raccomandabili. Qualcuno dei suoi lo accusa addirittura di essere «fuori di sé».

Giunsero la madre di Gesù e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo (cfr. Mc 3,31-35).

Forse, hanno sentito dei suoi successi e vogliono prenderne parte o sono preoccupati per la sua salute e la sua incolumità. Forse, vogliono ascoltarlo, difenderlo, consigliarlo, correggerlo o semplicemente un selfie da mostrare agli amici. Qualcuno è andato per obbligo di parentela o per affetto o per convenienza. Non lo sappiamo. Ma Gesù coglie l’occasione per fare chiarezza.

Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre».

E infatti noi, ogni giorno, preghiamo il Padre, dicendo: «sia fatta la tua volontà». Ma per “fare” la sua volontà, bisogna anche cercarla, chiederla, ascoltarla e riconoscerla ogni giorno.

Israele è perduto senza la Parola di Dio. Per questo Davide e tutto il popolo gioiscono e fanno festa, quando ritrovano l’arca dell’Alleanza, in cui erano custodite le Dieci Parole, che Dio aveva rivelato a Mosè (cfr. 2Sam 6,12b-15.17-19).

Che bello, allora, aver incontrato Gesù e il suo Vangelo! Che bello il dono della Parola di Dio, proclamata nelle nostre assemblee e meditata anche nel segreto del nostro cuore! Che bello il dono della Chiesa, cioè la comunità dei fratelli e delle sorelle di Gesù, con sua madre, che mi aiuta a riconoscere la volontà di Dio, ogni giorno!

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