Con il potere di scacciare i demoni

Con il potere di scacciare i demoni

Ne costituì Dodici – che chiamò apostoli –, perché stessero con lui e per mandarli a predicare con il potere di scacciare i demòni (cfr. Mc 3,13-19).

Gesù fa i Dodici non per farli comandare, ma per renderli punto di riferimento sicuro per tutti quelli che vogliono essere suoi discepoli, da allora, fino alla fine dei tempi. Ci sono tante cose che cambiano nei secoli, ma rimane un fondamento essenziale e immutabile.

I cristiani, allora, sono quelli che stanno con Gesù. Lo cercano, lo ascoltano, lo guardano, lo riconoscono, lo seguono. “Stare con Gesù” non è semplicemente essere battezzati e dire le preghiere e comportarsi bene, ma molto di più, come insegna san Paolo.

Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù, il quale, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce (Fil 2,5-11).

Gesù non è uno che vince, come intendiamo noi, ma uno che ama fino a donare tutta la sua vita a tutti. Avrebbe potuto fare qualsiasi cosa, ma sceglie di essere obbediente all’amore del Padre.

“Stare con Gesù” significa abitare il regno dei cieli, cioè avere uno stile di vita opposto al mondo.

Gli uomini di Davide gli dissero: «Ecco il giorno in cui il Signore ti dice: "Vedi, pongo nelle tue mani il tuo nemico: trattalo come vuoi"» (cfr. 1Sam 24,3-21).

Tutti si aspetterebbero l’uccisione di Saul da parte di Davide, ma Davide ha conosciuto il cuore di Dio e ha sperimentato il suo sguardo, che va oltre l’apparenza. Davide lascia vivere Saul. Preferisce il perdono alla vendetta.

Quando i cristiani stanno con Gesù, conoscono il cuore del Padre e assumono la sua logica di amore. E allora possono essere mandati a far incontrare tutti con l’Amore che loro per primi hanno conosciuto, «con il potere di scacciare i demoni».

Il potere dell’Amore, che spoglia se stesso, «facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce».

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