L’arca del Signore conteneva le tavole delle Dieci Parole donate da Dio a Mosè.
Nell’arca non c’era nulla se non le due tavole di pietra, che vi aveva deposto Mosè sull’Oreb, dove il Signore aveva concluso l’alleanza con gli Israeliti quando uscirono dalla terra d’Egitto (cfr. 1Re 8,1-7.9-13).
Era la Presenza del Signore in mezzo al suo popolo. Dio aveva accompagnato Israele nel deserto, abitando in una tenda.
Adesso hanno costruito a Dio una casa di pietra, il Tempio, e portano l’Arca del Signore nel luogo più sacro del Tempio, che si chiamava il Santo dei Santi. In quel luogo poteva entrare solo il sommo sacerdote e nessun altro.
Davide aveva deciso di costruire una casa di pietra al Signore e Salomone, suo figlio, aveva portato a compimento l’opera. Non era la volontà di Dio, ma un modo per sentirsi come tutti gli altri popoli: un luogo sacro dove sta solo Dio e quelli più degni della sua Presenza.
Un cambiamento fondamentale. Fino ad allora Israele viveva con la consapevolezza che il Signore abitasse non un luogo particolare, ma la storia, tutta intera. Dio sta nel tempo che vivo, sempre con me. Ma da quel momento, Dio è rinchiuso in un luogo accessibile a pochi e chi vuole stare alla sua Presenza deve fare un pellegrinaggio, si deve spostare dalla quotidianità, dove Dio non abita più: si chiama luogo profano.
Se non lo vai a trovare, rimani senza Dio e diventi uno lontano da Lui.
Ma nel compimento dei tempi, arriva Gesù Cristo, che è Dio fatto carne, e annuncia la bella notizia che il Regno dei cieli, cioè la Presenza di Dio, non è più altrove ma vicina, perché Dio è uscito dal recinto sacro del Tempio ed è tornato ad abitare in mezzo a noi.
Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino… (cfr. Mc 1,15). Non c'è più giudeo né greco; non c'è più schiavo né libero; non c'è più uomo né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù (Gal 3,28).
Non esiste più separazione tra sacro e profano. Nessuno può più essere lontano dalla salvezza.
E là dove giungeva, in villaggi o città o campagne, deponevano i malati nelle piazze e lo supplicavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello; e quanti lo toccavano venivano salvati (cfr. Mc 6,53-56).