Davide rispose al Filisteo: «Tu vieni a me con la spada, con la lancia e con l'asta. Io vengo a te nel nome del Signore degli eserciti, Dio delle schiere d'Israele, che tu hai sfidato (cfr. 1Sam 17,32-33.37.40-51).
La logica del mondo e la logica del Vangelo non sono compatibili e non accettano compromessi. O servi Dio o servi il mondo. Non c’è via di mezzo.
Così, ogni volta che il Vangelo di Gesù Cristo entra nella nostra vita ci contraddice e ci fa entrare in crisi: si può veramente vivere il Vangelo o è tutta una favola? Si può essere veri cristiani in questo mondo o è tutta un’illusione?
Ogni volta che, lungo le rive della nostra esistenza, incontriamo Gesù, sentiamo l’urgenza di abbandonare qualcosa per seguirlo. Ricordiamo la domanda dell’uomo posseduto da uno spirito impuro nella sinagoga di Cafarnao, a Gesù:
«Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!».
Quelli che vivono secondo la logica del mondo pensano che Dio sia un avversario da cui difendersi e cercano continuamente di accusarlo (cfr. Mc 3,1-6).
Gesù va dove non dovrebbe andare, tocca quello che non dovrebbe toccare, dice cose che non dovrebbe dire, fa cose che non dovrebbe fare, sta con quelli con cui non dovrebbe stare. Gesù non rispetta le regole religiose, secondo i suoi avversari.
Ogni volta che ascoltiamo il Vangelo avviene questo scontro.
Egli disse all'uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati, vieni qui in mezzo!». Poi domandò loro: «È lecito in giorno di sabato fare del bene o fare del male, salvare una vita o ucciderla?».
Non sempre Golia è un nemico straniero. Può capitare che siano i più vicini, i più devoti e i più osservanti delle tradizioni, a ribellarsi e ad accusare Dio e a tenere consiglio contro Gesù per farlo morire.