23 febbraio 2026 | lunedì 1 di Quaresima | Lv 19,1-2 11-18 Mt 25,31-46
La Legge antica ci dice cosa non bisogna per comportarsi bene e non fare niente di male (cfr. Lv 19,1-2.11-18): non uccidere, non rubare, non mentire, non offendere Dio, non fare male a nessuno, non pensare male degli altri, non portare rancore, fai del bene quando puoi. Praticamente, quando dormi non fai peccato. Meno ti muovi e meno danno fai.
Molti lo dicono: «vivo da solo, non esco quasi mai, non faccio male a nessuno: che peccati posso avere?».
Naturalmente già la Legge antica non intendeva tranquillizzare le nostre coscienze, con l’anestetico dell’immobilità o dell’incapacità.
Il Signore parlò a Mosè e disse: «Parla a tutta la comunità degli Israeliti dicendo loro: "Siate santi, perché io, il Signore, vostro Dio, sono santo.
Qui c’è già qualcosa di più del “non fare male a nessuno”.
Allora arriva Gesù a chiarire la questione: tu stai a posto quando agisci come Dio, il quale poteva starsene tranquillo nell’alto dei cieli, in compagnia delle tre Persone della Trinità. Invece, decide di uscire fuori dalla sua confort zone paradisiaca per amare il più possibile: la Creazione. E quando ci siamo rovinati con la nostra disobbedienza avrebbe potuto accontentarsi, dicendo: «quello che potevo fare l’ho fatto e anche di più, adesso si arrangino». E invece no.
Allora, comportarsi bene e non fare male a nessuno, secondo il cuore di Dio, significa uscire fuori dalla propria tranquillità e sporcarsi le mani con la povertà dell’altro, per amore (cfr. Mt 25,31-46)
Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi».
Se non fai questo offendi Dio e fai del male al prossimo.
«In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l'avete fatto a me».
Ma se fai questo, entri nella benedizione di Dio e la tua vita diventa meravigliosa: il tuo cuore come il cuore di Dio, la tua vita come la vita di Dio. La santità, la vita eterna, cioè la felicità vera.
«In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me».
Noi non siamo stati creati per il divano, ma per il Paradiso!