2 agosto 2026 | domenica 18 fra l’anno
Sembra l’ennesima trovata pubblicitaria:
O voi tutti assetati, venite all’acqua,
voi che non avete denaro, venite;
comprate e mangiate; venite, comprate
senza denaro, senza pagare, vino e latte.
E invece è la provocazione profetica di Dio alla logica di questo mondo.
C’è una Salvezza che non si compra. C’è un Amore che non si compra. C’è una vittoria che non dipende dal potere. C’è una felicità che non si conquista, ma si riceve in dono.
E allora:
Perché spendete denaro per ciò che non è pane,
il vostro guadagno per ciò che non sazia?
Tante volte nella nostra vita sentiamo il vuoto e il fallimento. Sperimentiamo la delusione, come una fame e sete, che non passano.
I potenti di questo mondo se ne servono per dominare, facendoci sentire inadeguati e impotenti. Invece il Signore, si serve della nostra fame e sete di vita e di felicità, per rivelarci il suo Amore. Per donarci la sua Vita. Per salvarci.
Infatti, dice il profeta, nel nome di Dio:
Su, ascoltatemi e mangerete cose buone
e gusterete cibi succulenti.
Porgete l’orecchio e venite a me,
ascoltate e vivrete (cfr. Is 55,1-3).
Ascoltatemi e vivrete! Dice il Signore oggi.
Allora mi devo domandare: a chi sto chiedendo da mangiare? A un padrone della terra o al Padre del cielo? Chi ascolto? Chi seguo? A chi do retta? A chi affido la mia vita? Alla logica del mondo o alla logica del Vangelo?
Qual è la logica del Vangelo?
Gesù guarda una grande folla e, rivelando il cuore del Padre, ne sente compassione. Si accorge che siamo malati e ci guarisce (cfr. Mt 14,13-21). Ma come ci guarisce?
Gli apostoli hanno in mente la logica di questo mondo; quella che impariamo dalla televisione, quella che insegniamo alle nuove generazioni.
«Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare».
La logica che ognuno deve pensare per sé. Che ognuno deve arrangiarsi come può. Che devi meritare quello che hai. Che devi metterti al sicuro. La logica del più forte. La logica dei soldi. Che tutto si risolve se puoi comprare e possedere.
Ma Gesù disse loro: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare».
E come faccio, Signore? Anche io ragiono secondo la logica di questo mondo.
Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!».
Non basta neanche per me. Prima devo pensare a me e poi agli altri. Mica posso accogliere tutti! Mica posso arrivare ovunque! Mica posso perdonare sempre! Mica posso amare tutti!
Ma la logica di Dio è un’altra. E quale voce ascolto? Ha ragione il mondo o ha ragione il Signore? Il Vangelo è una favola o la verità?
Gesù mi risponde: «Se non puoi accogliere tutti, comincia ad accoglierne uno. E se non puoi arrivare ovunque, fai almeno un passo. E se non puoi perdonare sempre, perdona almeno qualche volta. E se non riesci amare tutti, chiedi a Dio di guarirti dall’egoismo, anziché vantarti davanti agli altri.
Gesù mi risponde: «Se hai solo cinque pani e due pesci, allora portameli qui».
Davanti a queste tragedie di persone che muoiono, mentre cercano la vita. Davanti al disagio e all’emarginazione di tanti uomini e donne, che chiedono di essere amati. Davanti ai poveri che ci interpellano continuamente. Che cosa posso fare?
Gesù mi risponde: «Non puoi dare nulla? Non puoi fare nulla? Almeno prova ad avere compassione. Prova ad avere i miei stessi sentimenti».
«Nei discorsi che si fanno, prova a opporti all’egoismo e all’odio, alla violenza e alla vendetta; prova ad avere compassione, come quando io vedo i tuoi peccati e continuo ad amarti, anche se non te lo meriti, anche se non ti penti, anche se non te ne accorgi».
Vedo Il Crocifisso che è spogliato di tutto, eppure continua a donarmi la sua vita; che è inchiodato mani e piedi, eppure continua a guarirmi; che è tradito e rinnegato, eppure continua ad amarmi».
Allora, posso almeno pregare con parole nuove. Invece di ripetere in modo ossessivo: «fammi questo e fammi quest’altro, e dammi questo e dammi quest’altro…».
Posso chiedere di essere guarito dal male dell’egoismo di volere tutto per me e dalla superbia di ritenermi migliore degli altri. Posso pregare, dicendo: «Signore, toglimi qualcosa e donalo a chi non ha niente. Mi basta il tuo amore, confido nella tua Provvidenza».
Forse, il Signore avrà compassione e mi guarirà dalla durezza del mio cuore. Forse c’è un modo diverso di affrontare la realtà? Forse c’è un modo nuovo di salvare il mondo. La logica di Dio: la logica della condivisione.
Tante volte mi sono pentito di aver agito secondo il mio egoismo, ma mai mi sono pentito di aver seguito l’Amore di Dio.
Voglio credere a Dio, piuttosto che agli uomini. Voglio seguire il Vangelo, piuttosto che i vaneggi dei potenti di questo mondo.
Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.